Le Università

Il sistema italiano della Formazione superiore di tipo universitario (ed equivalente) è composto da 140 istituzioni, diffuse su tutto il territorio nazionale, la cui offerta formativa è normalmente articolata su tre livelli. La maggior parte sono università statali, a cui si affiancano le università non statali legalmente riconosciute di tipo tradizionale e le più recenti università telematiche. Fanno parte del sistema anche le Scuole superiori per mediatori linguistici, legalmente riconosciute, autorizzate a rilasciare esclusivamente titoli di primo e secondo livello.

Le 67 Università statali sono presenti in tutte le regioni eccetto la Valle d’Aosta. La maggior parte sono atenei generalisti (con un numero cospicuo di dipartimenti e di studenti nelle grandi città, più ridotto nelle numerose cittadine universitarie), a cui si affiancano quattro Politecnici (Ancona, Bari, Milano, Torino) e alcune Scuole specializzate d’eccellenza (GSSI del Gran Sasso, IMT di Lucca, Normale di Pisa, Sant’Anna di Pisa, SISSA di Trieste). Le due Università per Stranieri di Perugia e Siena, fondate con questo scopo agli inizi del XX secolo, sono oggi atenei generalisti aperti anche a studenti italiani. Piccole università specializzate sono invece l’Orientale di Napoli (nelle lingue straniere extraeuropee), Roma “Foro Italico” (in scienze motorie) e lo IUAV di Venezia (in architettura).

Le 20 Università non statali che effettuano formazione in presenza sono concentrate nel Lazio e in Lombardia, anche se sono presenti anche in alcune realtà del nord (Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano/Bozen) e nelle principali regioni del sud (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Accanto agli atenei generalisti, vi sono numerosi esempi di istituti specializzati in singole discipline, soprattutto in campo medico e nelle scienze sociali.

Accanto agli atenei tradizionali, a partire dagli anni 2000 sono state introdotte anche in Italia le Università telematiche (attualmente sono 11, tutte di diritto privato), che erogano corsi in modalità e-learning per tutti e tre i cicli della formazione superiore, con l’obbligo di svolgere in presenza solamente gli esami di profitto e la discussione della tesi.

Una quarta tipologia di istituti è costituita dalle 42 Scuole superiori per mediatori linguistici (ex “interpreti e traduttori”), anch’esse non statali legalmente riconosciute, i cui diplomi sono equipollenti ai corrispondenti titoli universitari di primo e secondo livello ai fini professionali, ma non consentono l’accesso al dottorato di ricerca e agli altri corsi universitari di terzo livello. Sono presenti in 16 regioni: tutte tranne Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia, Liguria e Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste.