Il Programma PRIN 2026 Hybrid
Il Bando PRIN 2026 Hybrid si colloca nell’ambito delle politiche pubbliche volte a sostenere e rafforzare il sistema italiano della ricerca di base, promuovendo progettualità scientifiche caratterizzate da una forte integrazione interdisciplinare e favorendo l’ibridazione tra saperi scientifici, tecnologici, umanistici, sociali e artistici.
Il PRIN 2026 Hybrid è finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca ad alto contenuto innovativo, selezionati sulla base di criteri che valorizzano:
- la qualità scientifica delle proposte;
- la capacità di integrazione interdisciplinare e di ibridazione dei saperi;
- la fattibilità tecnico-organizzativa degli interventi;
- la coerenza e complementarità dei gruppi di ricerca coinvolti;
- la capacità di generare impatti significativi sul piano scientifico, tecnologico, economico e sociale.
I progetti finanziati nell’ambito del Bando PRIN 2026 Hybrid presentano caratteristiche tali da richiedere un approccio fortemente collaborativo e multidisciplinare, fondato sull’integrazione di competenze eterogenee e sulla costruzione di sinergie tra diversi ambiti scientifici.
In particolare, essi:
- hanno una durata triennale, coerente con la complessità delle attività di ricerca previste;
- prevedono un finanziamento compreso tra 1.200.000 e 1.700.000 euro;
- sono realizzati da partenariati composti da un minimo di quattro e un massimo di sei unità di ricerca, appartenenti a istituzioni diverse;
- richiedono il coinvolgimento di ambiti scientifici afferenti al macrosettore SH (Social Sciences and Humanities) e ad almeno uno degli altri macrosettori ERC, garantendo una reale integrazione interdisciplinare.
Il Programma si concentra su cinque linee tematiche strategiche, coerenti con le priorità europee e nazionali:
- tecnologie quantistiche;
- high performance computing (HPC);
- intelligenza artificiale;
- cybersicurezza;
- tecnologie e percorsi innovativi in ambito sanitario.
I progetti afferenti al bando “PRIN 2026 Hybrid” devono stimolare approcci innovativi e trasversali alla ricerca di base, generando nuovi paradigmi conoscitivi e rafforzando la capacità del sistema di affrontare sfide complesse che richiedono competenze complementari, metodologie diversificate e linguaggi scientifici integrati. In questo contesto, la multidisciplinarità diventa leva strategica per l’innovazione, promuovendo sinergie tra settori scientifici tradizionali e nuove frontiere tecnologiche.
Le proposte progettuali sono presentate da un Principal Investigator (PI), responsabile scientifico del progetto, che coordina le attività e garantisce la coerenza complessiva della proposta, indicando la linea tematica di riferimento e i settori ERC coinvolti.
La dotazione complessiva destinata alle attività progettuali è pari a 56.640.000,00 euro, ripartita tra le cinque linee tematiche secondo criteri che prevedono una quota fissa e una quota variabile.
Una quota pari al 15% delle risorse disponibili è riservata a progetti presentati da Principal Investigator di età inferiore a 40 anni (o in possesso dei requisiti per la proroga).
La selezione dei progetti avviene attraverso un processo di valutazione rigoroso e articolato, strutturato in tre fasi tra loro complementari:
- valutazione tecnico-scientifica preliminare;
- valutazione tecnico-scientifica progettuale;
- valutazione di congruità finanziaria.
Le proposte sono esaminate da Comitati di Valutazione competenti per ciascuna linea tematica, sulla base di criteri di eccellenza scientifica, qualità progettuale, integrazione interdisciplinare e impatto atteso, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità e coerenza.
Le proposte progettuali possono essere presentate:
- dal 20 aprile 2026 (ore 15:00)
- al 4 giugno 2026 (ore 15:00)
esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma dedicata: https://prin.mur.gov.it/