Gli Istituti

Il sistema italiano dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM) è costituito da 144 istituti, diffusi su tutto il territorio nazionale. La maggior parte sono statali, uno è regionale e gli altri sono privati, legalmente riconosciuti.

Dei 103 istituti statali, il gruppo più numeroso è quello dei 73 Conservatori di musica pubblici, presenti in tutte le regioni: 70 sono Conservatori di musica statali, a cui si aggiungono l’Istituto statale superiore di studi musicali e coreutici di Teramo, l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta/Conservatoire de la Vallée d’Aoste (promosso dalla Regione autonoma) e la sezione musicale del Politecnico delle Arti statale di Bergamo, nato dalla fusione a livello locale fra il Conservatorio e l’Accademia di Belle Arti.

Le altre 24 Accademie di Belle Arti statali sono presenti in 15 regioni (tutte tranne Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Molise, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta).

L’Accademia nazionale di Arte drammatica “Silvio D’Amico” e l’Accademia nazionale di danza hanno sede a Roma.

I cinque Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA) si trovano a Faenza (RA), Firenze, Roma, Pescara e Urbino.

A fianco degli istituti pubblici, esistono 37 istituti AFAM privati, autorizzati dal Ministero al rilascio di titoli aventi valore legale, che operano nei campi delle belle arti, del costume, del design, del lusso, della moda, del teatro e delle nuove tecnologie.

La costituzione di nuovi istituti statali di Alta formazione artistica, musicale e coreutica è possibile esclusivamente per legge.

Soggetti non statali, con consolidata esperienza formativa nel settore AFAM, possono essere autorizzati dal Ministero al rilascio di titoli aventi valore legale, a seguito di valutazione positiva dell’ordinamento didattico da parte del Consiglio Nazionale per l’alta formazione Artistica e Musicale (CNAM) e della certificazione della qualità della docenza impiegata e dei requisiti di sostenibilità economica e strutturale della sede da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Il possesso di tali requisiti viene verificato periodicamente ai fini della conferma dell'autorizzazione.

 

(Pagina aggiornata il 30 gennaio 2023)