La Legge 2 agosto 1999, n. 264, recante “Norme in materia di accessi ai corsi universitari” disciplina l’accesso programmato ai corsi di laurea universitari, prevedendo un accesso programmato a livello nazionale, per taluni corsi specificamente individuati (art. 1) ed un accesso programmato a livello locale, su determinazione degli Atenei, ove ricorrano i presupposti, espressamente previsti dalla legge (art. 2).
Tra i corsi di studio che formano oggetto di programmazione nazionale annuale rientrano:
- il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia (Classe LM-41), in lingua italiana e in lingua inglese;
- il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e protesi dentaria (LM-46), in lingua italiana e in lingua inglese;
- il corso di laurea magistrale a ciclo in Medicina veterinaria (LM-42), in lingua italiana e in lingua inglese;
- i corsi di laurea delle Professioni sanitarie (Classe L/SNT) e i corsi di laurea magistrale delle Professioni sanitarie (Classe LM-SNT) in lingua italiana e in lingua inglese;
- il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria (Classe LM-85bis);
- il corso di laurea in Architettura (Classe L/17) e il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Architettura (Classe LM-4), in lingua italiana e in lingua inglese.
Il numero dei posti disponibili nonché le modalità e i contenuti della prova di ammissione ai predetti corsi di laurea, stabiliti a livello nazionale, sono definiti in maniera uniforme annualmente dal MUR.
Per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria, in lingua italiana, con la Legge 14 marzo 2025, n. 26, il successivo D.Lgs. n. 71/2025 ed i correlati decreti ministeriali, è stato disciplinato il nuovo sistema che, a decorrere dall’anno accademico 2025/2026, ferma restando la determinazione annuale del numero di posti a livello nazionale e la ripartizione degli stessi tra le università, è incentrato non più sul tradizionale test d’ingresso, bensì sul c.d. “semestre aperto”.
Il semestre aperto prevede che l’iscrizione al primo semestre di tali corsi di laurea sia libera e che si svolga una successiva selezione, basata sul superamento di specifici esami di profitto, svolti con modalità standardizzate ed una graduatoria nazionale.