Le pmi investano su personale qualificato e siano parte degli "ecosistemi di ricerca e innovazione"

Intervento del Ministro Maria Cristina Messa alla Presentazione del Rapporto COTEC-BEI "The Digitalisation of SMEs in Italy" .

“Il rapporto Cotec –Bei sulla digitalizzazione delle Piccole e medie imprese è di grande interesse e si incrocia molto con il programma e le attività che abbiamo sia previsto con il PNRR sia con l’attività ordinaria del Ministero”.

Così il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, intervenendo alla Presentazione del Rapporto COTEC-BEI "The Digitalisation of SMEs in Italy" .

“Il divario che il Piano mette in evidenza – ha aggiunto il Ministro Messa - è di due tipi: uno riguarda le competenze e le conoscenze e l’altro è dovuto all’aspetto del finanziamento. Ovviamente, la parte sulle competenze e le conoscenze è quella che più ci riguarda e che bisogna assumere come priorità. Sia perché è questo che da anni ci chiede l’Europa per l’attuazione del Piano per la Digital transition, sia perché darà una possibilità ai nostri giovani che intraprendono i percorsi universitari di saper dominare e sviluppare la tecnologia. L’investimento che faremo nei prossimi anni per una formazione che includa di più le competenze digitali, a tutto campo partendo dalle materie scientifiche per arrivare a quelle umanistiche, sarà molto importante, Si tratta di elementi che trovano nel PNRR un volano, ma che devono restare regime oltre la sua durata”.

“La digitalizzazione, in generale, non credo sia un obiettivo, ma uno strumento. Sono due le azioni che le Piccole e medie imprese devono portare avanti: investire su personale qualificato ed entrare a far parte degli ‘ecosistemi di ricerca e innovazione’, in  un pool nel quale sono presenti università, ricerca e imprese. Questi ecosistemi consentiranno alle Pmi di non andare ogni volta a comprare tecnologia, il prodotto già pronto e finito all’estero, ma di svilupparlo sul nostro territorio. Da questo dipende la competitività e la capacità di sapersi adattare in maniera più rapida a esigenze che, come abbiamo visto come, possono sorprenderci. Il mio appello – conclude il Ministro dell’Università e della Ricerca - è a unire il mondo della formazione al mondo del finanziamento privato e a quello delle Piccole e medie imprese, attraverso misure volte a colmare i divari che sono stati individuati per portare avanti soluzioni sempre più innovative”.