Consiglio Competitività UE: realizzare uno spazio europeo della ricerca

Approvato anche un orientamento generale sulla proposta di Regolamento per l’istituzione dell’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni

Roma, 28 maggio 2021 – Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha partecipato oggi a Bruxelles al Consiglio Competitività dedicato a Ricerca e Innovazione.

Il Consiglio ha approvato un orientamento generale sulla proposta di Regolamento per l’istituzione dell’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (HPC) che ha l'obiettivo di elaborare, implementare, ampliare e mantenere nell’Unione Europea un ecosistema di livello mondiale, federato, sicuro e iperconnesso di infrastrutture di dati, servizi, calcolo quantistico e supercalcolo. Il progetto di regolamento consente la prosecuzione delle attività dell’attuale impresa comune EuroHPC istituita nell’ottobre 2018.

«È un primo, importante risultato per lo sviluppo in Europa della prossima generazione di tecnologie digitali» ha detto il ministro Messa. «Tra i diversi pilastri inseriti nel Regolamento, un punto davvero importante per il successo dell’operazione credo sia quello di garantire, come previsto nel testo, una dotazione finanziaria adeguata anche per l’upgrading dei supercomputer, incluso quello già in funzione sul territorio nazionale. Una grande occasione per costruire filiere, stimolare settori e comparti industriali, puntando sempre a lavorare in rete. Una grande occasione visti gli svariati campi di applicazione del super-calcolo che vanno dalle cure genetiche, all’analisi dei sentimenti sui social, dai traduttori automatici alle previsioni del tempo. La corsa a superare i limiti è globale e l’Europa non vuole rimanere indietro»

Durante il Consiglio Competitività è stato ampiamente trattato anche il tema della piena realizzazione di uno “Spazio europeo della ricerca”, un obiettivo ambizioso, e che si rinnova, da costruire nei prossimi dieci anni. Un obiettivo che include il miglioramento dei percorsi di carriera dei ricercatori nell’Unione.

Con le conclusioni adottate oggi, il Consiglio sottolinea l’importanza di agevolare l’interoperabilità e la comparabilità tra le carriere della ricerca, di promuovere la mobilità intersettoriale e chiede meccanismi volti a sostenere lo sviluppo della carriera e servizi di consulenza per i ricercatori intesi a contrastare la crescente tendenza alla precarietà dell’occupazione nel mondo accademico, alla perdita di talenti e alla riduzione della sicurezza del lavoro in molti Paesi.

«Le conclusioni del Consiglio che abbiamo approvato sono un buon punto di partenza, ma per realizzare un vero “Spazio europeo della ricerca” dovremmo riuscire ad accelerare confronto e proposte su alcuni elementi essenziali, tra cui la mobilità dei ricercatori, della conoscenza scientifica e delle infrastrutture di ricerca» ha sottolineato il ministro Messa. «In Italia, con il disegno di legge che dovrebbe arrivare in Aula alla Camera a metà giugno sulle norme in materia di reclutamento, dottorato di ricerca e personale delle università e degli enti pubblici di ricerca, stiamo lavorando proprio per dare garanzie e certezze nei percorsi di carriera, e circolazione, dei ricercatori. Allo stesso tempo credo si debba lavorare alla perequazione delle carriere a livello europeo, con l'istituzione di un contratto di ricerca europeo e tramite il riconoscimento di visti speciali per la ricerca. Le sinergie tra lo Spazio europeo della ricerca e lo Spazio europeo dell'istruzione costituiscono inoltre un valore aggiunto».

Ai link di seguito sono disponibili i comunicati di dettaglio del Consiglio su “Calcolo ad alte prestazioni: accordo del Consiglio sul finanziamento dell'UE e “Migliorare le condizioni per le carriere della ricerca in Europa: il Consiglio adotta conclusioni