ROMA, 22 giugno 2026 - Le conclusioni di inchieste giornalistiche relative ai prezzi delle residenze universitarie sono totalmente fuorvianti.
I costi per posto letto negli studentati realizzati con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono stati determinati sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate relativi ai contratti di locazione per studenti e comprendono servizi essenziali quali luce, gas e riscaldamento. In alcuni casi gli studentati prevedono anche la mensa, il cui costo è già incluso nel prezzo.
Confrontare questi importi con i canoni del mercato privato non è quindi solo impreciso, ma errato: gli affitti di mercato indicano il solo costo della locazione, al quale devono essere aggiunte le spese per utenze e oneri condominiali.
L’impegno del Governo nella realizzazione di nuovi posti letto per studenti rappresenta una risposta concreta e strutturale al rafforzamento del diritto allo studio, attraverso un ampliamento significativo dell’offerta abitativa a prezzi calmierati riducendo le barriere all’accesso all’università e contribuendo a colmare un ritardo storico nella disponibilità di alloggi per studenti.