L’Italia per la prima volta ospita il Polar Dialogue. Da tutto il mondo a Roma il 3 e 4 marzo
La scienza come leva geopolitica, i dati come strumento di conoscenza, la cooperazione internazionale come chiave per essere protagonisti in un mondo che cambia. Sono questi i temi al centro dell’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, che il 3 e 4 marzo 2026 riunirà esperti e decisori da oltre 35 Paesi per discutere il futuro delle regioni polari. Per la prima volta l’Italia ospita l’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue, che si svolgerà nella sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Piazzale Aldo Moro 7, Roma).
Al centro del confronto le principali sfide scientifiche e geopolitiche che interessano l’Artico, l’Antartico e il Terzo Polo himalayano, articolate attorno a cinque parole chiave: scienza, diplomazia, sicurezza, formazione e ricerca.
Il Forum è organizzato da Arctic Circle in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in coordinamento con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), e con il coinvolgimento del Ministero della Difesa e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
A Roma interverranno le voci più autorevoli della ricerca polare, insieme a rappresentanti di governi, istituzioni, imprese, comunità indigene e società civile, tra i quali:
- Anna Maria Bernini, Ministro dell’Università e della Ricerca, Italia
- Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Italia
- Isabella Rauti, Sottosegretario alla Difesa con delega all’Artico, Sub-artico e Antartide, Italia
- Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Italia
- Principe Alberto II di Monaco
- Eivind Vad Petersson, Segretario di Stato e Ministro degli Affari Esteri, Norvegia
- Elina Valtonen, Ministro degli Affari Esteri, Finlandia
- Vivian Motzfeldt, Ministro degli Affari Esteri e Ricerca, Groenlandia
- Ólafur Ragnar Grímsson, già Presidente dell’Islanda
- Katrín Jakobsdóttir, già Primo Ministro dell’Islanda
- Costas Kadis, Commissario per la Pesca e gli Oceani, Commissione Europea
- Larissa Lorinczi, Policy Officer Direzione Generale Ricerca e Innovazione, Commissione Europea
- Claude Véron-Réville, Inviata speciale per le questioni artiche, Unione Europea
- Sara Olsvig, membro del Parlamento della Groenlandia
- Jessica Veldstra, Direttore esecutivo Aleut International Association
- Per-Olof Nutti, Presidente Saami Council
- Henry Burgess, Presidente International Arctic Science Council e Direttore NERC Arctic Office
- David Hik, Vicepresidente Ricerca e Direttore scientifico Polar Knowledge Canada
Artic Circle è la più grande rete di dialogo e cooperazione internazionale dedicata all’Artico. È una piattaforma aperta alla partecipazione di rappresentanti di governo, organizzazioni, aziende, comunità scientifica, università, think tank, associazioni ambientaliste, comunità indigene, società civile e altri stakeholder di potenziale interesse.
I fili conduttori dell’edizione 2026
La scienza come leva geopolitica nelle regioni polari
Ricerca, monitoraggio ambientale e studio del clima non sono più solo ambiti scientifici: diventano strumenti di diplomazia, influenza internazionale e sicurezza. Accesso alle rotte, presenza scientifica, definizione degli standard e cooperazione internazionale stanno ridisegnando gli equilibri globali.
Osservare, misurare, prevedere: dati e reti come potere
Reti di monitoraggio, sistemi satellitari, modellistica climatica e infrastrutture di ricerca nelle aree polari alimentano le decisioni politiche e le strategie globali.
Sessioni di particolare rilievo
- Arctic Power Dynamics: Russia, China, and the Shifting Security Landscape
→ analisi dei nuovi equilibri geopolitici e di sicurezza.
- Arctic Culinary Diplomacy: Nomad Indigenous FoodLab
(World Reindeer Herders; International Centre for Reindeer Husbandry; Food and Agriculture Organization; Fletcher School, Tufts University)
→ tradizioni indigene, sostenibilità e diplomazia culturale.
Il programma comprende inoltre pre-eventi dedicati alla sicurezza e alla cooperazione artica, momenti di diplomazia scientifica, iniziative culturali e un side-event il 5 marzo in Vaticano sui temi etici della cooperazione globale.
📌 Programma: https://www.arcticcircle.org/forums/arctic-circle-rome-forum
📌 Accrediti stampa: [email protected] (entro il 2 marzo)