UItimo aggiornamento 11 settembre 2026
In questa pagina trovi le informazioni per:
- svolgere in Italia un tirocinio professionale o un praticantato collegato ad un titolo di studio non direttamente abilitante alla professione regolamentata conseguito in UE;
- ottenere in Italia il riconoscimento di un tirocinio professionale svolto in UE durante un corso di studio universitario che lo prevede.
CASO A – Svolgimento in Italia di un tirocinio professionale collegato a un titolo di studio UE
Se hai conseguito nel tuo Paese o in altro Paese dove hai studiato un titolo di studio universitario che non comprende il tirocinio professionale richiesto in Italia per l’accesso a una professione regolamentata, puoi chiedere di svolgere il tirocinio in Italia.
La domanda deve essere presentata all’Amministrazione o all’ente competente presso cui il tirocinio deve essere svolto. Tale amministrazione trasmette al Ministero dell’Università e della Ricerca la richiesta di riconoscimento del tuo titolo.
Documenti da presentare
- titolo di studio, in originale o copia conforme, con Apostille dell’Aja ove prevista;
- certificato o elenco degli esami sostenuti con indicazione dei crediti formativi o ECTS, con Apostille dell’Aja se richiesta;
- traduzione ufficiale in lingua italiana della documentazione, se richiesta;
- eventuale ulteriore documentazione richiesta dall’amministrazione competente o dall’ordine professionale interessato.
A chi rivolgersi
Devi rivolgerti all’amministrazione competente per il tirocinio o, nei casi previsti, all’ordine/collegio professionale competente.
Come si conclude il procedimento:
In base a quanto stabilito dalla norma italiana, è possibile ottenere il riconoscimento di titoli di studio esteri per l’accesso al praticantato o al tirocinio richiesti come requisito per alcune professioni regolamentate. La valutazione è svolta dal Ministero dell'università e della ricerca, sentito il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio o Collegio nazionale della relativa categoria professionale, nel caso esista.
La domanda deve essere presentata direttamente all’amministrazione interessata corredandola dei seguenti documenti che li trasmetterà al Ministero dell’università e della ricerca:
- titolo di studio, tradotto e con Apostille dell’Aja, se necessario;
- certificato analitico degli esami sostenuti, con relativa traduzione;
- documentazione comprovante la finalità per la quale è richiesto il riconoscimento del titolo.
Il Ministero dell'università e della ricerca, decide entro 90 giorni e lo comunicherà sia all’amministrazione, sia all’interessato. Nel caso la valutazione del titolo estero sia negativa, è possibile presentare un'istanza di riesame producendo ulteriore documentazione, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento conclusivo.
CASO B – Riconoscimento in Italia di un tirocinio professionale svolto nel tuo Paese UE durante un corso di studio universitario
Per ottenere in Italia il riconoscimento del tirocinio professionale svolto all’estero, il tirocinio deve essere stato effettuato durante un corso di studio che prevede un accordo tra Atenei italiani e istituzioni, Università, enti accreditati nel tuo Paese o nel Paese dove hai studiato, oppure con ordini professionali del tuo Paese o del Paese dove hai studiato.
Il tirocinio deve avere una durata minima concordata e non superiore a 6 mesi e deve essere svolto esclusivamente in presenza.
Caratteristiche richieste del tirocinio
- Progetto del tirocinio: deve essere previsto un progetto formativo sottoscritto dal supervisore/tutor professionista e dall’Università interessata; nel progetto formativo devono essere indicati obiettivi, contenuti, attività prevalenti e modalità di valutazione finale;
- Compiti del supervisore: il supervisore/tutor è responsabile sotto il profilo didattico e organizzativo delle attività formativo-professionali; dovrà essere in possesso dei requisiti richiesti dalle norme previste nel Paese di svolgimento del tirocinio; il supervisore/tutor deve attestare l’esito finale del tirocinio, che può essere validato dal Consiglio del Collegio competente per territorio;
- Scambio universitario internazionale: in generale, nell’ambito di programmi di scambio universitario internazionale, il tirocinante può svolgere, previa autorizzazione dell’Università, periodi di tirocinio all’estero a integrazione del tirocinio seguito in Italia, purché tali periodi si svolgano presso istituzioni accreditate o riconosciute nel Paese ove si svolge.
Tempi del procedimento
I tempi di conclusione del procedimento di cui al caso A) sono indicati dall’Università, dall’ordine/collegio professionale o dall’amministrazione competente, secondo la procedura applicabile al singolo caso.
Costi
Eventuali costi, imposte di bollo o diritti di segreteria sono indicati dall’amministrazione o dall’istituzione competente.
Ricorsi
Le modalità di ricorso o riesame sono indicate dall’amministrazione competente nel provvedimento finale o sul sito istituzionale.
Normativa di riferimento
caso A:
d.P.R. n. 189/2009 art. 3 co. 1 lett.d)
Regolamento concernente il riconoscimento dei titoli di studio accademici
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.presidente:2009-07-30;189!vig=
per il caso A e il caso B:
Decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206
Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania.
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2007-11-09;206!vig=
d.P.R. 5 giugno 2001, n. 328
Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti.
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2001;328~art24
d.P.R. 7 agosto 2012, n. 137
Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell'articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2012;137~art7
caso B:
Decreto Ministeriale n. 1135 dell'11-12-2019
Linee guida sui tirocini professionali
