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Previsto un “semestre-filtro”, esami caratterizzanti e una graduatoria per il secondo semestre; gli esami superati saranno comunque validi per altri corsi universitari in caso di non ammissione

Il piano ha come obiettivo lo sviluppo delle eccellenze accademiche del Mezzogiorno.
Gli strumenti a supporto serviranno a rafforzare le infrastrutture, promuovere il partenariato pubblico-privato e valorizzare gli studenti.

Finanzierà progetti su Salute, Alimentazione, Sicurezza energetica, Agri-tech, Water management, Blue skills, Protezione del Mediterraneo. Scadenza: 15 gennaio 2025 ore 17:00 CET

Una formazione universitaria di qualità, garantita sempre e a tutti. Quello che il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini definisce “il vero target da raggiungere” è sicuramente un obiettivo ambizioso. Per avvicinarlo, servono misure concrete: l’incremento del 20% delle borse di studio per le studentesse che scelgono le materie Stem va in questa direzione. Le sfide dell’università italiana però non finiscono qui. Ci sono i fondi del Pnrr, che “gli atenei devono dimostrare di aver saputo spendere bene” e la rivoluzione prodotta dall’intelligenza artificiale, per cui sarà necessario “prevedere la domanda di nuove figure professionali sempre più specializzate”.

«Dal governo nove miliardi per la ricerca In cantiere una riforma delle università»
II ministro: «Abbiamo aumentato le risorse del 21%»

Avviata interlocuzione con la CRUI e con gli atenei per valutare modifiche alla struttura e alle modalità di distribuzione dell’FFO

L’Italia è il Paese con il maggior numero di progetti in campo: iniziative in oltre 80 città

20 milioni di euro per finanziare iniziative di ricerca mirate al supporto psicologico e al benessere emotivo degli studenti

La ministra dell'Università Anna Maria Bernini difende le misure sui precari: «È la riforma delle opportunità. Restituisce dignità alla ricerca, anche nelle sue tutele». E aggiunge: «Tutto è migliorabile, ora il confronto».